Catia Pugliese Tra i sassi e le stelle

Catia Pugliese Tra i sassi e le stelle

La silloge poetica di Catia Pugliese Tra i sassi e le stelle (Patti ME: Casa Editrice Kimerik: 2018: Prefazione di Aldo G. Jatosti Associazione Internazionale Critici Letterari) comprende cinquantanove composizioni di cui quattordici brevi poesie senza titolo poste nella parte finale del volume.

Catia Pugliese Tra i sassi e le stelle

Catia Pugliese Tra i sassi e le stelle
Catia Pugliese Tra i sassi e le stelle
Catia Pugliese Tra i sassi e le stelle
Catia Pugliese Tra i sassi e le stelle

La raccolta si incentra eminentemente sui temi esistenziali dell’amore e della caducità della vita. Nella poesia sopra citata è espresso il dolore per l’impossibilità di trattenere qualcosa dell’esistere nelle proprie mani, qualcosa che non sfugga via subito nello scorrere incessante del tempo. La donna promette di ritornare da chi ha amato quando questo non sarà più come corpo vivo sulla Terra, ma avrà le mani trasparenti, impalpabili, non più fisiche, ossia quando non sarà più e potrà così partecipare della verità relativa alla storia della vita facendo parte ormai dell’Universo – la presenza del vecchio sole che attende il giorno del perdono amplia la prospettiva dalla Terra al cosmo, all’infinito (…)

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